Soul

Dov'è la tua anima?

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Dov'è la tua anima?

È nelle tue sensazioni? Nei tuoi sentimenti? Nei tuoi pensieri? Nelle tue decisioni di vita? O è lontano, tra le nuvole, lassù nel mistico e irraggiungibile?

Qualunque sia la tua risposta, sarà sempre parziale.

L'anima che è nelle sensazioni può solo percepire, gustare, annusare, sentire, guardare. Raccoglie dal mondo le bellezze e i piaceri, ma anche le scene orribili e le sofferenze.

L'anima che è nei sentimenti e nei desideri si identifica con le sue emozioni. Brancola, aspira, assapora, ascolta e contempla l’amore, la speranza e la solidarietà. Con il suo desiderio e la sua volontà costruisce castelli di sogni, aspira ad elevarsi, salvarsi, essere trasfigurata.

L'anima che vive nei pensieri, mescola tutto. Organizza, registra, classifica, definisce, elabora, fa collegamenti razionali e, infine, esprime opinioni. Crea i suoi dogmi personali, influenza le persone, dibatte, si eleva sino ai concetti più sublimi, ma non cede il suo posto all'indicibile e al trascendente.

Tutte queste capacità di base della tua personalità sono come scalini in un dipinto di Escher. Scendendo o salendo, la tua anima sarà sempre sullo stesso piano.

Per quanto lottiamo tra sensazioni, sentimenti, pensieri e reazioni, l’anima è legata all'involucro, alla superficie, al corpo denso, eterico, astrale e mentale. È delimitata dalla coscienza unita all'abito della personalità.

Ma, in effetti, è l'anima mortale che sente, si emoziona e desidera, pensa e classifica. L'anima eterna non solo anima il nostro essere fisico, eterico, astrale e mentale, ma soprattutto ci trasforma, trasmuta e trasfigura. È una nuova coscienza legata alla sua quintessenza, alla coscienza universale ed eterna.

Per questo nelle scuole spirituali di tutti i tempi si dice che è necessario “tessere una nuova veste, una veste di luce”. Solo così può nascere un'anima totalmente diversa, una nuova anima, splendente, che vive al di fuori del tempo e dello spazio, ma che attraversa tutti i tempi e tutti gli spazi irradiando amore. Questa nuova anima traccia un cammino stellare, una rotta sicura, con l'unico obiettivo di salvare l'umanità dai suoi passi falsi millenari. Ecco perché è insieme salvatrice, redentrice e liberatrice.

Non abita in nessun piano, non è solo in alto o in basso, all'interno o all’esterno, nel piccolo o nel grande. Come dice Ermete: non importa, perché l'assoluto abbraccia il relativo.

Ed Ermete insegna anche che è tutt’uno con l'Uno divino e unico, che è al centro di tutte le cose – e il centro è ovunque. E così, l'anima immortale attraversa le dimensioni dello spazio-tempo sfiorando con la sua Luce il microcosmo, il cosmo e il macrocosmo con il suo Suono universale, che crea l’armonia delle sfere pitagoriche.

In Ermete l'anima eterna è, allo stesso tempo, il Pimandro e il Nous. In Lao Tzu, è l'essere umano saggio che non lascia traccia, che pratica l'inazione e cammina nel Tao. Platone la dispone su vari livelli, dall'Uno al più piccolo essere, in un dinamismo luminoso di processi e conversioni in un sacro ritorno alle origini, guidata da monadi e divinità interiori. Dalla semplicità monadica alla vorticosa molteplicità degli esseri dell'universo, l'anima eterna pulsa in ogni cosa!

Artisti, pensatori, filosofi e persone comuni come noi possono avere accesso a quest’anima immortale. Dobbiamo soltanto svuotare il nostro essere di tutte le sensazioni, sentimenti, pensieri e reazioni automatiche che raccogliamo nel corso della nostra vita e ascoltare la Voce del Silenzio.

Fernando Pessoa, che ha tradotto questo capolavoro raccolto dalla Blavatsky nell’archivio akashico dell'universo, ha riassunto tutto ciò che dobbiamo fare per catturare questa forza, questa potenza, questa potenzialità:

Per essere grande, sii intero:

Non esagerare e non escludere niente di te.

Sii tutto in ogni cosa.

Metti tanto quanto sei nel minimo che fai.

Come la luna in ogni lago tutta risplende,

perché in Alto vive.

Così l'anima eterna riempie tutto il nostro essere, in ogni piccolo angolo della nostra personalità fisica, della nostra anima di sensazioni, sentimenti e pensieri. Perché, vivendo nel consacrato interiore-esteriore, alto-basso, piccolo-grande, senza esagerare o escludere nulla, saremo totali, interi, completi, pieni. E l'azione è il coronamento di questo processo: azione qui e ora, azione efficace, nel mondo degli esseri umani, dove operiamo. Perché il centro della nuova anima è il Tutto stesso.

Solo allora, essendo Tutto in ogni cosa, possiamo risplendere.


 

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