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La stella di Davide

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Per Aristotele, "l'intelligibile risiede nel sensibile" (De Anima). Tale affermazione può essere compresa nell'idea che le forme essenziali (specifiche del reale) non possono essere "percepite" (o comprese) "direttamente", ma "attraverso un medium". Un tale mezzo è l'immagine sensibile e attraverso di essa, secondo Aristotele, è possibile trovare l'essenziale.

Aristotele sostiene nello stesso libro che c'è "un intelletto potenziale per tutte le cose", e un altro “produttivo di tutte le cose". Così, secondo Aristotele, l'intelletto umano sarebbe doppio, e solo una parte dello stesso "immortale ed eterno" (il "nous").

Il filosofo aggiunge che "Il nous non pensa senza immagini" (De Anima), il che significa che il "nous", l'Anima spirituale, usa idee simboliche e, quindi, ha bisogno di simboli per formare "idee universali".

Se riflettiamo attentamente, tutto questo è logico. La realtà del trascendente (i concetti universali) è di per sé inafferrabile, ed è possibile raggiungerla solo per "induzione" (intuizione): "L'induzione è la via ai concetti universali da realtà individuali" (Topica). In altre parole, le definizioni e i concetti (basati sulla conoscenza intellettuale) peccano di inesattezza, perché sono diretti alla ragione intellettuale, mentre il simbolo (diretto all'intuizione), spiega l'incomprensibile (ciò che non è ancora compreso dalla ragione), in modo spontaneo. Tale è il motivo per cui, fin dall'antichità più remota, il simbolo è stato utilizzato per divulgare insegnamenti spirituali, perché una parte del corpo mentale dell'essere umano (generalmente, l'unica parte sviluppata), è associata a un sottofondo psicologico-culturale di pensieri illusori, mentre la "Pura Idea" o "Archetipo", è associata all'immortale "nous" (l'Anima unita allo Spirito).

L’”esagramma"

Dopo queste precisazioni, sarà più facile per noi comprendere il simbolismo di una figura geometrica nota come "Esagramma", "Stella di Davide", o "Sigillo di Salomone", composta da due triangoli equilateri contrapposti e intrecciati, che determinano un esagono circondato da sei triangoli equilateri uguali e coincidenti di dimensioni minori. 

Esagramma regolare:

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"Metraton", con i 13 cerchi del “Frutto della Vita". La Stella di Davide è facilmente identificabile nella sua struttura centrale:

 

 

Stella di Davide. Sinagoga di Cafarnao, Israele, III-IV secolo d.C.

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Come ogni simbolo, l'Esagramma, nella sua espressione grafica, racchiude molteplici significati. Nella sua espressione più evidente, rappresenta il legame tra il celeste e il terrestre, il divino (macrocosmo) e il suo riflesso nella creazione: il microcosmo (motivo per cui, per il popolo ebraico, evoca il patto tra la divinità e Abramo). A livello alchemico, ci viene presentato come l'emblema del fuoco e dell'acqua. A livello cabalistico, il triangolo rivolto verso l'alto simboleggia "l'Essere Supremo", mentre il triangolo con il vertice rivolto verso il basso sarebbe la sefirah finale, maljut (regalità), l'attributo finale all'interno della Creazione, associato all'anima e al potere di auto-espressione, che assorbe l'energia degli attributi superiori e li usa per discendere e creare ogni cosa.

Da un'altra prospettiva, la sovrapposizione dei triangoli simboleggerebbe l’”androgeno", l'essere maschile-femminile, in perfetto equilibrio con la divinità. In questo senso, il centro (invisibile) della stella rappresenta il nucleo interiore (divino) dell'essere umano spiritualizzato, da cui i vertici esteriori ricevono la loro forza (rappresenterebbe quindi la presenza divina all'interno dell'essere umano).

La triade materiale e spirituale dell'essere umano

Dopo i chiarimenti precedenti, proveremo ora ad approfondire un altro aspetto simbolico della Stella di Davide.

Sappiamo che l'universo manifestato è numero e geometria (tale realtà scientifica ed esoterica è percepibile solo osservando le strutture geometriche che ci circondano: le formazioni di cristalli e altri minerali, ecc.).

Inoltre, l'essere umano è costituito da un triplice corpo materiale e, insieme a quello che di solito chiamiamo "processo spirituale", deve sviluppare un corpo di luce trinitario e immortale. Indubbiamente, sia la triade materiale che quella spirituale hanno forme geometriche, più o meno sottili. Non è nostra intenzione, però, parlare di questo, ma di come la Sacra Simbologia alluda ad entrambe le triadi attraverso la Geometria.

La Triade spirituale, o Triangolo Superiore, della costituzione umana è formata da tre aspetti che la Teosofia chiama:

-Atman.

-Buddi.

-Manas (mentale superiore).

La triade inferiore (materiale), o triangolo inferiore, della costituzione umana (personalità) è formata da:

- Corpo fisico-eterico (collegato a tre stati energetici: solido, liquido, gassoso e quattro stati eterici)

- Corpo astrale.

- Manas (mentale inferiore).

Lo sviluppo spirituale dell'essere umano implica e comporta lo sviluppo e l'unione della Triade spirituale (il Triangolo superiore), e la sua successiva unione con la Triade inferiore (Triangolo inferiore), formando così la Stella a sei punte (Stella di Davide).

 

Siamo più o meno consapevoli di cosa sia il corpo fisico con la sua controparte eterica o vitale, il corpo astrale (o corpo attraverso il quale l'essere umano esprime le sue emozioni e sentimenti) e il corpo mentale inferiore (il corpo che ci permette di ragionare, il principio che differenzia l'essere umano dall'animale).

Meno conosciuta è la Triade spirituale, il Triangolo superiore. Si può dire che la struttura spirituale dell'essere umano è l'espressione del suo Principio Monadico o Nucleo Monadico.

Il nucleo Monadico, l’atomo scintilla di spirito, o scintilla divina, è il principio spirituale proveniente dal Fuoco dell'Assoluto o "Causa senza Causa", il Padre, presente in ogni essere umano. In questo senso, è l'essenza più pura, il dio interiore a cui è unito ogni essere umano.

Possiamo considerare le Scintille Monadiche come vita esalata dal Logos, o pensieri dell'Assoluto che si diffondono in tutto l'universo per sviluppare il piano della divinità.

Una volta create, tali Scintille Monadiche si reincarnano nei regni inferiori (involuzione), progredendo gradualmente attraverso i diversi regni (minerale, vegetale, animale, umano), finché, incarnate in un essere umano, possono intraprendere il loro ritorno alle regioni divine da cui sono emerse (evoluzione). Durante tutto questo processo evolutivo, il Nucleo Monadico o Atomo Scintilla di Spirito assorbe o incorpora in sé l'essenza dei vari regni, in modo da sviluppare l'autocoscienza.

Abbiamo sottolineato che la Monade o Nucleo Monadico, presente nell'essere umano, sviluppa come mezzo di espressione una triplice struttura spirituale che la Teosofia chiama Atman-Buddhi-Manas.

L'Atman è l'espressione dello Spirito puro ed eterno. Atman-Buddhi è il primo involucro dell'Atman, l'Anima divina dell'essere umano, la Ragione pura o Ragione intuitiva. Spetta all'essere umano "risvegliare" e "vitalizzare" Buddhi, in modo da trasformarlo nel veicolo che gli permetterà di accedere alla vera Saggezza.

Il Manas Superiore è l'essere umano come riflesso della Mente universale, il vero corpo mentale dell'essere umano, il principio "sensibile" (cioè fornito di sensibilità e coscienza), il vero Ego.

Manas è essenzialmente duale. Unito ai principi inferiori: corpo fisico, corpo eterico o vitale e corpo astrale, forma la personalità mortale dell'essere umano. Unito a Buddhi, forma l'Anima Spirituale (al contrario di Káma-Manas, l'anima umana non spiritualizzata). Insieme a Buddhi e Atman, formano la Triade superiore imperitura e, attraverso di essa, il corpo immortale o "Uomo spirituale".

Così, vediamo come il Simbolismo Sacro apporta, nel corso dei secoli, la conoscenza intuitiva di cui l’essere umano ha bisogno per diventare un vero Manas, un vero Pensatore.

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