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Natale e spiritualità – Parte 1 Il segreto dell'alchimia interiore

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Il motivo per cui pensiamo che sia interessante affrontare il tema del Natale e la sua connessione con la spiritualità, è la necessità di far luce sulla dimensione della verità interiore dell'essere umano, dove risiede una chiave di trasmutazione e trasformazione che di solito è associata con la scienza alchemica. Non un'alchimia dal punto di vista della trasmutazione dei metalli, dal piombo all'oro, ma della trasmutazione di tutti gli aspetti della nostra coscienza e della nostra vita.

Il cristianesimo interiore e l'insegnamento universale

Il cristianesimo, che tocca così direttamente le persone dell'Occidente, è una ricca tradizione, non solo dal punto di vista storico e dall'esperienza e dalla tradizione di tutti coloro che sono direttamente collegati ai suoi insegnamenti, ma, soprattutto, per la sua dimensione interiore.

Pertanto, contestualizziamo il cristianesimo come una delle tradizioni di ciò che conosciamo come insegnamento universale. L'Insegnamento Universale è la Verità manifestata nell'uomo con simboli, lingue e approcci diversi per tempi, persone, culture e luoghi diversi. Il mosaico che costituisce la saggezza interiore di tutta l'umanità è ciò che la Scuola Spirituale della Rosacroce d'Oro definisce Insegnamento Universale.
In questo breve testo, il cristianesimo sarà trattato dal punto di vista del simbolismo esteriore, cioè del cristianesimo essoterico, e si cercherà di analizzare questi simboli nell'aspetto interiore, esoterico.

Il Natale e la nascita della luce

Il Natale simboleggia la nascita della luce, in un dato momento, per tutta l'umanità. Questo importante simbolo – un meraviglioso simbolo della possibilità di trasformazione per tutta l'umanità – rappresenta la nascita della luce nell'essere umano.
Pensare al Natale in questo modo implica che il Natale interiore possa essere celebrato in qualsiasi momento dell'anno o della vita umana; e, dal momento in cui questa Luce, questo principio universale, ha la possibilità di nascere all'interno dell'essere umano, egli celebra la festa di Natale della sua vita per la prima e unica volta.

Perché per la prima e unica volta?
Perché, nel momento in cui la Luce nasce all'interno dell'essere umano, la sua vita non sarà più la stessa. Diventa, inconsciamente o intuitivamente, o anche involontariamente, un cercatore di Luce. Tale Luce, che inizia a brillare come un principio in lui, nasce in lui e lo aiuta a trovare la vera pace, la vera felicità e il vero riposo solo quando la sua coscienza e la sua vita si uniscono a questo principio di Luce universale.

La simbologia delle festività cristiane

Delle festività cristiane ne conosciamo almeno due: Natale e Pasqua. Tuttavia, queste due non sono le uniche ricorrenze cristiane importanti. È necessario menzionarne almeno altre due: Pentecoste e Manisola (che era celebrata nel Medioevo, ma attualmente non è molto conosciuta).
Queste quattro celebrazioni cristiane non traggono il loro significato soltanto dalla narrazione evangelica, ma rappresentavano anche quattro momenti di trasformazione.

Nell'emisfero settentrionale, dove sono nate tali tradizioni, il Natale è direttamente associato all'inverno; Pasqua, alla primavera; Pentecoste all'estate e Manisola all'autunno. Al di là dell'ovvio simbolo del rinnovamento della natura, le quattro stagioni – inverno, primavera, estate e autunno – (considerando il Natale nell'emisfero settentrionale), indicano un ciclo di trasformazione: un inizio, uno sviluppo, una fioritura e una incoronazione.

Dato che molti di questi simboli sono stati creati quando la cultura umana si basava direttamente sull'interazione con la natura, è importante notare che un contadino semina dopo l'inverno, quando la terra è inattiva. Quindi attende, con speranza, che questo buon seme germini in primavera, quando i fiori iniziano a emergere e la natura rinasce dal grande sonno dell'inverno. Questo seme germoglia e cresce, e in estate diventa una pianta robusta e fiorisce. I fiori, una volta fecondati, daranno frutti. E questi matureranno e diventeranno cibo. Quindi verrà il raccolto.
Queste quattro celebrazioni (Natale, Pasqua, Pentecoste e Manisola), collegate alle quattro stagioni (inverno, primavera, estate e autunno), indicano i quattro momenti di cambiamento nella natura legati alla semina e alla vita (semina, germinazione, crescita e fruttificazione).

Tuttavia, concentrandosi sul nostro tema centrale, il Natale rappresenta anche il momento molto speciale in cui la nostra coscienza è rivolta verso l'interno e, dal punto di vista del mondo esterno, sembra dormire. In quel momento, quando la coscienza è immersa in se stessa, c'è la possibilità che il seme di qualcosa di completamente nuovo possa manifestarsi per la prima volta nell'essere umano.

Il Natale e l'alchimia interiore

Quando la coscienza matura e inizia a comprendere, dall'interno, il significato della vita, quel seme può quindi germinare e avviare un processo di trasmutazione della coscienza. Quando un tale processo avanza sufficientemente e cresce, ha luogo una vera trasmutazione, una trasmutazione della vita: sono i nuovi frutti che rappresentano l'essere umano stesso: un alberello dell'albero della vita. Questo essere umano può quindi manifestarsi in un modo completamente diverso, motivo per cui possiamo vedere in questi quattro momenti del cristianesimo, e dell'insegnamento universale, la metafora alchemica della trasmutazione.

L'alchimia ha anche quattro fasi che possono essere correlate con le feste cristiane menzionate, le stagioni e le fasi dell'agricoltura. Si chiamano Nigredo, Albedo, Citrinitas e Rubedo.
Nigredo rappresenta la prima fase, quando nel ricordo interiore, nel "buio", un seme viene posto nella coscienza.
Albedo rappresenta la manifestazione, l'illuminazione della nuova coscienza.
La fase successiva, nota come "la coda del pavone" o Citrinitas, rappresenta il dispiegarsi dei sette colori dell'arcobaleno come una coda illuminata, con tutte le sfumature dello spettro luminoso. Ciò significa che la coscienza deve costruire un ponte con le sette fasi della trasformazione: piombo, stagno, ferro, rame, mercurio, argento e oro. Questo ponte rappresenta tutti gli aspetti dell'essere umano che devono essere trasmutati dall'Albedo, cioè dalla nuova consapevolezza di un germoglio che inizia un nuovo ciclo di vita.
Infine viene Rubedo, che è l'unione di oro e sangue, da cui il nome Rubedo, che significa "l'oro rosso".

Natale    Pasqua                   Pentecoste     Manisola
Inverno    Primavera                Estate             Autunno
Semina    Germinazione         Crescita          Raccolto
Nigredo    Albedo                     Citrinitas          Rubedo

Con la chiara comprensione del parallelo esistente tra l'insegnamento esoterico del cristianesimo e l'alchimia interiore, possiamo rivolgerci al vero significato del Natale e cercarlo in noi stessi in qualsiasi momento.

(continua)

 

A razão pela qual pensamos ser interessante abordar o tema do Natal, em sua conexão com a Espiritualidade, é a necessidade de lançar luz sobre a dimensão da verdade interior do ser humano, que traz uma chave de transmutação e de transformação que normalmente está associada à ciência alquímica. Não uma alquimia do ponto de vista da transmutação dos metais exteriores, do chumbo em ouro, mas da transmutação de todos os aspectos de nossa consciência e da nossa vida.

 

O cristianismo interior e o Ensinamento Universal

O cristianismo, que toca tão diretamente aos povos ocidentais, é uma tradição riquíssima,  não somente do ponto de vista histórico, da vivência e da tradição de todos os povos diretamente ligados a seu ensinamento, mas, principalmente, em relação à sua dimensão interior. 

Sendo assim, contextualizamos o cristianismo como uma das tradições daquilo que conhecemos como Ensinamento Universal. O Ensinamento Universal é a Verdade manifestada no ser humano, que utilizou símbolos, linguagens e abordagens diferentes para tempos, povos, culturas e lugares diferentes. O mosaico que compõe  a sabedoria interior de toda a humanidade é o que a Escola Espiritual da Rosacruz Áurea denomina Ensinamento Universal. 

Neste pequeno texto, o cristianismo será tratado do ponto de vista do simbolismo externo, ou seja, do cristianismo exotérico, tentando trazer todos esses símbolos para o aspecto interno, chamado de esotérico. 

 

O Natal e o nascimento da luz

O Natal simboliza o nascimento da luz para toda a humanidade em um determinado momento. Esse símbolo principal - um símbolo maravilhoso da possibilidade de transformação para toda a humanidade - representa o nascimento da luz no ser humano.

Pensar o Natal dessa forma implica  que o Natal interior pode ser celebrado a qualquer instante do ano ou da vida humana, e a partir do momento em que essa luz, esse princípio universal, tem a possibilidade de nascer dentro do ser humano, ele celebra sua festa de Natal pela primeira e pela única vez. 

E por que pela primeira e pela única vez? 

Porque no momento em que a luz nasce dentro do ser humano e ele a celebra, sua vida nunca mais será a mesma. Ele se transforma, ainda que inconsciente ou intuitivamente, ou mesmo involuntariamente, em um buscador da luz que começa a luzir como um princípio dentro dele, que nasce em seu interior, e faz com que ele somente possa encontrar a verdadeira paz, a verdadeira felicidade, o verdadeiro repouso quando a sua consciência e a sua vida se unificarem com esse princípio da luz universal.

 

A simbologia das festas cristãs 

Das festas ligadas ao cristianismo, todos conhecemos pelo menos duas: o Natal e a Páscoa. Porém, essas duas não são as únicas celebrações cristãs importantes. É necessário mencionar pelo menos mais duas, o Pentecostes e a Manisola (que era celebrada na Idade Média, mas que atualmente não é muito conhecida).

Essas quatro celebrações cristãs tinham não somente o significado da narrativa das personagens do evangelho, mas representavam também quatro momentos de transformação.

No hemisfério norte, que é onde tais tradições foram criadas, o Natal está diretamente associado ao inverno; a Páscoa, à primavera; o Pentecostes está ligado ao verão; e a Manisola, ao Outono. As quatro estações - inverno, primavera, verão e outono, nessa ordem - indicam, além do símbolo óbvio da renovação da natureza, um ciclo de transformação: um princípio, um desenvolvimento, um desabrochar e um coroamento. 

Levando em conta que muitos desses símbolos foram criados quando a cultura humana baseava-se diretamente na interação com a natureza, é importante notar que um agricultor semeia depois do inverno, quando a terra dorme. Depois, aguarda com toda a esperança que essa boa semente germine na primavera, quando as flores começam a surgir, quando a natureza começa a renascer do grande sono que teve ao longo do inverno. Essa semente que foi plantada e germinou, cresce no verão, torna-se uma planta robusta, e  terá  flores. As flores, depois de fecundadas, gerarão frutos. E estes amadurecerão  e se transformarão em alimento. Depois virá a colheita.

Então, essas quatro  celebrações (Natal, Páscoa, Pentecostes e Manisola), ligadas às quatro estações (inverno, primavera, verão e outono), indicam os quatro momentos de mudança na natureza, relacionados ao plantio e à vida (semeadura, germinação, crescimento e frutificação). 

No entanto, focando no nosso tema central, o Natal também representa o momento no qual  a nossa consciência volta-se para dentro e - do ponto de vista do mundo exterior - parece dormir. E nesse momento, em que a consciência mergulha dentro de si, existe a possibilidade de que a semente de algo completamente novo possa se manifestar pela primeira vez dentro do ser humano. 

 

O Natal e a alquimia interior

Quando a consciência amadurece e, como se estivesse na primavera, começa a olhar para a natureza de novo, e aprender de novo o significado da vida, de dentro para fora, essa semente pode então germinar e começar um processo de transmutação da consciência. Quando tal processo avança suficientemente e cresce, uma transmutação real, uma transmutação da vida se dá: são os novos frutos, que representam o próprio ser humano, que é um rebento da árvore da vida. Esse ser humano pode, então, manifestar-se de uma forma completamente diferente, e é por isso que podemos enxergar nesses quatro eixos do cristianismo, da natureza e do Ensinamento Universal a própria metáfora alquímica da transmutação. 

A alquimia também tem quatro fases que podem podem ser correlacionadas com as festas cristãs já citadas, as estações do ano e os estágios da agricultura. São denominadas Nigredo,  Albedo, Citrinitas e Rubedo. 

O Nigredo representa a primeira fase, quando, no recolhimento interior, na "escuridão",  uma semente é colocada na consciência. 

O Albedo representa a manifestação, a iluminação da nova consciência. 

A fase seguinte, conhecida como cauda de pavão ou Citrinitas, representa o desdobramento das sete cores do arco-íris, como uma cauda iluminada com todos os matizes do espectro da luz. Isso significa que a consciência tem que construir uma ponte com os sete estágios de transformação: o chumbo, o estanho, o ferro, o cobre, o mercúrio, a prata e o ouro. Essa ponte representa todos os aspectos do ser humano que será transmutado, que precisam ser transmutados pelo Albedo, ou seja, por essa nova consciência de uma semente que germinou e que começa o novo ciclo de vida. 

Por último vem o Rubedo, que é a união do ouro com o sangue, daí o nome Rubedo, que significa “o ouro rubro”. 

Natal

Páscoa Pentecostes Manisola

Inverno

Primavera Verão Outono
Semear Germinar Crescer Colher
Nigredo Albedo Citrinitas Rubedo

 

Compreendendo o claro paralelo que existe entre o ensinamento esotérico do cristianismo e a alquimia interior, podemos nos voltar ao real significado do Natal e buscá-lo, dentro de nós, a qualquer tempo.


Este tema continua a ser abordado nos textos: Natal e Espiritualidade - O limite da consciência humana e  Natal e Espiritualidade - O Novo Ser Humano.

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